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Educazione Digitale

Social Network, App e Influencer Green

Tempo di lettura - 3 minuti

L’interesse umano per un mondo “green” continua a crescere ogni giorno manifestandosi nell’attuale esplosione di social network, app e influencer dedicati a temi ambientali.

La sostenibilità ambientale è un valore importante, sia per i cittadini che per le aziende.

Ecco dunque che abbiamo ad esempio la possibilità di monitorare la qualità dell’aria con dei sensori applicabili sui nostri smartphone oppure segnalare emergenze ambientali scaricando app o utilizzando social network.

Green Social Network

Parlando di social siamo subito portati a pensare a Facebook, Instagram o LinkedIn.
In realtà negli ultimi anni sono nate vere e proprie piattaforme di social media per salvaguardare l’ambiente, i cosiddetti social network ambientali.

Del resto la forza della condivisione è il più grande potere dei social network, insieme a:

  • la partecipazione e l’interazione delle persone;
  • la comunicazione multilaterale;
  • la reperibilità istantanea e la trasparenza delle informazioni;
  • la nascita di community: comunità di persone aggregate dalla condivisione di determinati interessi di nicchia;
  • il crowdsourcing, la “pratica sociale di collaborazione di massa a progetti o processi complessi attraverso internet”.

Tra questi social non possiamo non citare Wiser (precedentemente WiserEarth).
Un social network che mirava alla sostenibilità sociale e ambientale, chiuso nel 2014.
La sua nascita (nel 2007) nacque dalla volontà di unire chi era interessato ad importanti tematiche riguardanti ambiente e società: la sostenibilità ecologica, la giustizia economica, la protezione dei diritti umani, la responsabilità politica e la pace.
Contava ben 80.000 utenti e permetteva di costruire delle alleanze pro ambientali grazie ad un nutrito elenco di organizzazioni ed eventi attivi per la difesa della natura.

I social Made in Italy

  • GreenApes, piattaforma italiana che incentiva aziende, smart cities, ONG e comunità alla condivisione e all’apprendimento di comportamenti sostenibili.
    Lavora per coinvolgere le persone (cittadini, clienti, dipendenti) in stili di vita più sostenibili anche attraverso attività di gamification con veri e propri premi.
    Infatti premia azioni e idee sostenibili, tramite sfide e challenge e organizza la propria community per province, città, aziende e iniziative sul territorio. Per esempio, la piattaforma premia i chilometri percorsi a piedi o in bici, invoglia a condividere storie di riciclo creativo attraverso anche ad un meccanismo di raccolta di applausi virtuali.
    A inizio anno questa realtà è stata anche scelta come piattaforma abilitante dal Comune di Milano per il progetto SharingMI. Un progetto che rientra all’interno dell’iniziativa europea Sharing Cities, finanziata dal programma H2020 della UE.
  • EnviNET è un’altra piattaforma Made In Italy creata per tutti i cittadini dall’Università di Perugia con l’obiettivo di mettere in campo nuove idee per la sostenibilità ambientale.

L’idea di ENVInet nasce dalla mia passione verso l’ambiente e dalla convinzione che fare rete tra chi ha a cuore la sostenibilità del nostro pianeta possa essere un mezzo molto efficace per diffondere rispetto e consapevolezza ambientale

Angela Pitteri – socia fondatrice e presidente di CARE, spin off ambientale dell’Università degli Studi di Perugia
  • Q-Cumber, un social network rivolto al monitoraggio ambientale che permette ai cittadini di condividere problematiche legate all’ambiente e soluzioni sfruttando l’intelligenza artificiale. Selezionata dal Governo inglese come una delle migliori 100 idee al mondo alle Olimpiadi delle Startup a Londra 2012. Un portale per imprese, provincie e privati che ricercano dati per elaborare valutazioni ambientali e piani di valutazione.

Green App

Molte le opportunità offerte dal mondo delle app:

  • Carbon Calculator (corrispettivo dell’inglese Footprint Calculator), consente di calcolare la propria impronta ecologica (indicatore complesso utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle);
  • Too Good to Go, per ridurre gli inutili sprechi. Consente di comprare da ristoranti, supermercati e pasticcerie delle box a sorpresa di cibo ancora ottimo, che andrebbe altrimenti buttato a fine giornata;
  • EdoApp, che scansiona i codici a barre di molti prodotti, per offrirci informazioni e suggerimenti in base al nostro fabbisogno energetico, all’impatto del prodotto sull’ambiente e alla sua filiera;
  • Good on you, la moda etica, che possiede un database di marche di moda che ci aiuta a capire quanto sia sostenibile il capo di abbigliamento che vorremmo comprare;
  • Juncker o Smart Ricicla, per semplificare e ottimizzare la raccolta dei rifiuti. Con una scansione del codice a barre di ciò che stiamo per buttare ci aiuteranno a differenziarli nei cestini corretti.

Green Influencer

Infine come non nominare i “Green Influencer”, i migliori comunicatori della sostenibilità.
Sono stati premiati a Milano ad aprile 2019 dal magazine GreenStyle in occasione della prima edizione dei Top Italian Green Influencers, la classifica che individua i profili più impegnati sui temi della sostenibilità.

Alessandro Gassmann (Top Italian Green Influencer dell’Anno), Alfonso Pecoraro Scanio, Lisa Casali, Tessa Gelisio, Luca Talotta, Lucia Valentina Nonna sono solo alcuni.

Founder del blog ConsapevolMente Connessi, Ingegnere Informatico appassionata di CyberSecurity approdata da qualche anno al Coaching. Un mix di competenze che sa farmi apprezzare le opportunità offerte dalla trasformazione digitale in cui viviamo, ben consapevole dei rischi insiti in essa. Perché la onlife è come un salto con lo skateboard: potresti cadere, lo sai, ma è altrettanto vero che, con la giusta guida, potresti imparare a chiudere i trick più difficili.

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