google maps previsiona sovraffollamento
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Google Maps previsiona il sovraffollamento sui mezzi pubblici

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Settembre, il mese in cui si ricomincia. Alla fine delle vacanze, per molti è come se si iniziasse un nuovo anno. Si fanno propositi, si riparte con più carica, si ha voglia di fare, di intraprendere nuove strade, sperimentare nuove cose. Una ripartenza che rispetto al passato, a causa dell’emergenza sanitaria di questi mesi, deve prevedere inevitabili cambiamenti per garantire il distanziamento sociale.

Tra quelli più sentiti vi sono sicuramente quelli necessari ad evitare possibili assembramenti sui trasporti pubblici e alle fermate. Soprattutto se quest’ultime sono al chiuso, come per metropolitane e stazioni ferroviarie.

Google Maps e le regole anti-covid

Google Maps ha cercato di renderci più facile il compito con funzioni utili per programmare e gestire i nostri viaggi tenendo conto delle nuove regole da rispettare, tra cui evitare il sovraffollamento.

È sufficiente scegliere la destinazione su Maps e impostare i mezzi pubblici come sistema di trasporto.

Cliccando su una stazione/fermata si può così consultare gli orari in cui è più o meno affollata. E organizzare sunque il proprio viaggio in maniera più sicura, scegliendo tra le diverse alternative proposte.

Perché questo sia possibile ciascuno di noi deve attivare la geolocalizzazione e condividere con Big G la cronologia dei propri spostamenti. Una configurazione, quest’ultima, che per impostazione predefinita è disattivata.

google maps configurazioni posizione

Inoltre ci viene data la possibilità di contribuire direttamente al progetto comunicando, tramite la app, il grado di affollamento della stazione o del mezzo di trasporto in cui ci troviamo in quel momento.

google maps comunica affollamento

Questi dati vengono opportunamente raccolti, aggregati e resi anonimi.

E proprio grazie a questi, Google Maps può darci, con buona approssimazione, informazioni in tempo reale sugli orari in cui nelle stazioni e sui mezzi di trasporto vi è sovraffollamento.

Funzionalità in arrivo

Ma le novità non finiscono qui. Sarà possibile trovare sulla mappa i centri dove è possibile effettuare il tampone per il coronavirus e monitorare l’affollamento. Una funzionalità che è già stata introdotta da Google Maps in cinque Paesi (Israele, Filippine, Indonesia, Corea del Sud e Stati Uniti).

Cosi come, in alcuni paesi, nella schermata del trasporto pubblico sono già disponibili anche altri dati come:

  • la temperatura dei mezzi di trasporto;
  • i vagoni disponibili;
  • le norme di sicurezza adottate;
  • le regole per accedere alle stazioni ferroviarie e metropolitane.

Tali funzioni non sono ancora state rilasciate per l’Italia e purtroppo non si hanno date certe a riguardo.

Infine, da una rivelazione della giovane hacker Jane Manchun Wong, parrebbe in lavorazione anche un nuovo livello di mappa (semplicemente intitolato “COVID-19”) che consentirebbe agli utenti di visualizzare rapidamente i focolai, ovvero le zone in cui la pandemia ha colpito con maggiore durezza.

Wikipedia, The New York Times, John Hopkins University e Brihanmumbai Municipal Corporation e i Paesi coinvolti Stati Uniti, India e forse Canada sarebbero le fonti dati.

I rischi della geolocalizzazione

E mentre siamo in attesa di informazioni ufficiali da Google, continuiamo a interrogarci sui potenziali rischi che corriamo nel momento in cui utilizziamo un software basato su un sistema di geolocalizzazione.

Abbiamo imparato a conoscere questi sistemi mentre erano al vaglio dei governi numerose app di questo genere. App che avevano come fine quello di tracciare i contagi e contrastare la diffusione della pandemia (come Immuni in Italia).

Tante le domande che ci siamo posti. Come sarà garantito che questi dati non vengano poi utilizzati per altri scopi? Chi assicura che non arrivino in mani sbagliate? Quali legami e accordi ci sono tra queste società e ad esempio paesi come la Russia o la Cina?

È evidente che i sistemi di tracciabilità su Maps o simili facciano gola alle grandi multinazionali, che sono sempre alla ricerca di potenziali nuovi consumatori.
Basti pensare alle richieste di recensione che ci sono notificate sugli smartphone non appena lasciamo un ristorante o un un negozio.

Ma è altrettanto vero che in questo caso il tema è molto più complesso: l’eterno compromesso tra tutela personale e sicurezza pubblica.

Un tema che resterà sempre oggetto di discussione.

Anche in un domani, senza più Covid-19.

Founder del blog ConsapevolMente Connessi, Ingegnere Informatico appassionata di CyberSecurity approdata da qualche anno al Coaching. Un mix di competenze che sa farmi apprezzare le opportunità offerte dalla trasformazione digitale in cui viviamo, ben consapevole dei rischi insiti in essa. Perché la onlife è come un salto con lo skateboard: potresti cadere, lo sai, ma è altrettanto vero che, con la giusta guida, potresti imparare a chiudere i trick più difficili.

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