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Il film L’Onda, esperimento sociale di un regime dittatoriale

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L’onda (Die Welle) è un film del 2008 diretto da Dennis Gansel. Ambientato in Germania, racconta un realistico esperimento sociale di un regime dittatoriale, effettuato tra i banchi di scuola, sotto forma di un gioco d’azione.

Ispirato a una storia vera in un liceo californiano nel 1967, chiamato La Terza Onda (The Third Wave).

Dapprima ripresa e ricontestualizzata in un romanzo di Todd Strasser, con lo pseudonimo di Morton Rhue.

A cui ha fatto seguito anche la recente serie Netflix Noi siamo l’onda.

L’intento è quello di ampliare le implicazioni di tale esperienza ed incidere sulle coscienze dei ragazzi.

Di quelle generazioni che erroneamente si considerano immuni dall’avvento di un nuovo totalitarismo.

Ecco perché, da più di vent’anni, il romanzo di Morton Ruhe è un classico della letteratura per ragazzi. Lettura obbligatoria in molte scuole tedesche.

Non dunque per stimolare un dibattito sul bullismo, che non rappresenta infatti l’argomento principale del film ne sono presenti atti strettamente ascrivibili al fenomeno.

Bensì per evitare che il ricordo sull’orrore nazista perda di efficacia per eccesso di ripetizione.

«Proprio questo è il pericolo più grande. È interessante osservare come si pensi sempre che cose del genere succedano agli altri e non a noi. Si incolpano gli altri, quelli meno istruiti o i tedeschi orientali. Ma nel Terzo Reich il portinaio era affascinato dal movimento nazista tanto quanto l’intellettuale»

Dennis Gansel

L’obiettivo sarà dare una risposta realistica a domande quali: potrebbe ancora accadere una cosa del genere? Nella Germania di oggi, democratica e liberale, in cui si dedica moltissimo tempo a parlare di Nazismo e Terzo Reich, sarebbe possibile il ritorno di una nuova dittatura?

La trama del film L’Onda

Nel film L’Onda di Dennis Gansel a ideare l’esperimento è il professor Rainer Wenger, un insegnante di una scuola superiore tedesca con un passato da anarchico rockettaro.

Siamo nella settimana di laboratori scolastici a tema. In scena le diverse tipologie di governo e il professor Rainer dovrà trovare il modo di coinvolgere i suoi studenti sul concetto di autocrazia e consenso delle masse.

I ragazzi che partecipano al laboratorio si mostrano svogliati e assolutamente convinti dell’impossibilità di una nuova ascesa di una dittatura come quella hitleriana nella moderna Germania.

La gente ha imparato dagli errori del passato.

Ecco perché il professor Rainer decide di organizzare un esperimento in classe. Per dimostrare agli allievi come in realtà le masse possano ancora essere facilmente manipolate.

Saranno sufficienti ingredienti attuali quali un leader carismatico, una retorica ben confezionata, la perdita di valori e ideali fondamentali, una estrema facilità al convincimento, l’estremo individualismo.

Una volta scelto un leader, il quale viene individuato nell’insegnante, e un nome al gruppo, “L’Onda”, non resta che far proprio il rigido sistema disciplinare di “Herr Wenger”:

  • cambiare la disposizione dei banchi, in modo tale che i gruppetti di amici vengano stravolti e gli studenti meno bravi possano trovarsi vicino a quelli più bravi;
  • alzarsi in piedi e dare risposte brevi e concise quando si vuole dire qualcosa ad alta voce;
  • indossare una sorta di divisa, costituita da camicia bianca e jeans, in modo tale da rimuovere le distinzioni individuali e di classe;
  • salutarsi tramite il saluto riconoscibile, ovvero la simulazione, fatta con il braccio destro, di un’onda.

La classe come entità unica dove ciascuno si identifichi nel gruppo.

Sarà sufficiente una marcia all’unisono sul posto per sentirne la forza.

In pochi giorni il gruppo è formato e in altrettanto poco tempo la forza dell’Onda diventerà sempre più dirompente.

Le conseguenze

Il progetto sfugge di mano, anche al suo stesso ideatore: quella che era cominciata come un’innocua illustrazione di concetti come disciplina e comunità, si trasforma in un vero e proprio “movimento”: l’Onda.

l onda logo

Inizialmente si assiste a una maggiore coesione dei ragazzi, capaci di dominare le proprie insicurezze e paure grazie all’appartenenza al gruppo.

A cui si aggiunge un grande impegno per portare avanti un progetto e la ricerca di una identità sociale attraverso la quale costruire un gruppo.

Sarà proprio il sentirsi parte di una comunità ad entusiasmare molti studenti, ai quali se ne uniranno altri di classi diverse.

Ma ben presto è la “logica del branco” a diventare protagonista, dove alcune dinamiche di gruppo corrono il rischio di trasformarsi in pericolose anticamere di comportamenti fascisti.

Un vero e proprio spirito di cameratismo che li fa sentire legittimati ad animare atti di violenza, discriminatori e di vandalismo.

Il gruppo infatti inizia a:

  • eseguire atti di vandalismo nell’intera città, diffondendo il logo dell’Onda per mezzo di adesivi e bombolette spray ed arrivando a imbrattare le impalcature che nascondono il municipio;
  • isolare o reprimere eventuali dissidenti, come Karo e Mona, due ragazze della classe che non accettano le decisioni del gruppo e abbandonano l’esperimento, disgustate da come la classe abbia abbracciato in modo acritico gli ideali dell’Onda;
  • tenere feste in cui solo i membri del movimento sono autorizzati a partecipare, discriminando chi non ne fa parte.

La forza del gruppo

A identificarsi in mode ossessivo con il gruppo è Tim, un ragazzo insicuro, sottomesso al più forte e psicolabile. Solo all’interno del gruppo si sente finalmente accettato.

Lo stesso Rainer, soffrendo di un complesso di inferiorità rispetto agli altri professori, si sente coinvolto dal gruppo, tanto da non voler vedere quello che il gruppo in realtà sta diventando.

Solo quando, grazie a uno dei ragazzi, riuscirà ad aprire gli occhi sulla gravità che sta portando l’esperimento da lui ideato deciderà di sciogliere il movimento, una decisione che purtroppo avrà dei risvolti tragici.

Lo scopo è stato raggiunto, seppur a caro prezzo: l’iniziale convinzione degli studenti sull’impossibilità della nascita di una nuova dittatura in Germania risulta clamorosamente e dolorosamente smentita dai fatti.

Del resto non è molto lontano dalla realtà pensare che, se esistesse una personalità forte ed estremamente autoritaria, una dittatura non impiegherebbe molto tempo a ristabilirsi.

Titolo originale: Die Welle
Genere: Drammatico
Durata: 102 Minuti
Anno: 2008
Paese: Germania
Regia: Dennis Gansel
Cast: Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Christiane Paul

Founder del blog ConsapevolMente Connessi, Ingegnere Informatico appassionata di CyberSecurity approdata da qualche anno al Coaching. Un mix di competenze che sa farmi apprezzare le opportunità offerte dalla trasformazione digitale in cui viviamo, ben consapevole dei rischi insiti in essa. Perché la onlife è come un salto con lo skateboard: potresti cadere, lo sai, ma è altrettanto vero che, con la giusta guida, potresti imparare a chiudere i trick più difficili.

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