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La dipendenza da Internet rappresentata da uomo solo con lo smartphone
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Dipendenza da internet: sempre più soli sempre più connessi

Tempo di lettura - 2 minuti

Quando l’utilizzo della Rete diventa eccessivo? Può creare dipendenza ed è da considerarsi come disturbo psicologico? Difficile rispondere a questi quesiti.

È ormai dal 1995 che il mondo scientifico si interroga sull’esistenza di un disturbo psicopatologico legato all’abuso di Internet.

Di una dipendenza analoga a quella da sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo. Con analoghe manifestazioni di craving (desiderio improvviso e incontrollabile) e assuefazione.

Nel 2013 tale abuso è stato inserito nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali come “Internet Addiction Disorder” (IAD).

Ad oggi continua a non essere classificato come vero e proprio disturbo psicologico.

Le evidenze

Osservando la realtà non si può fare a meno che interrogarsi su questo fenomeno che ormai coinvolge tutti, i nativi digitali come gli anziani, uomini e donne indistintamente.

La ricchezza dei dati disponibili sul World Wide Web ci porta a usare la Rete in maniera eccessiva, e nulla cambia se si tratta di giochi, Social o chat.

Il Global Digital Report 2019 ha evidenziato che 9 italiani su 10 accedono ad Internet, trascorrendo 6 ore e 4 minuti al giorno online (di cui circa un terzo sui social).

Inevitabilmente, le conseguenze sul rendimento scolastico/lavorativo e la vita sociale sono tangibili ma spesso sottovalutate o, peggio, negate.

“Il rapporto con la Rete può diventare disfunzionale, totalmente immersivo, non integrato con la realtà quando nei soggetti prevalgono, nella vita reale, vissuti di inadeguatezza, vergogna, paura di fallire e di non riuscire a corrispondere alle aspettative di successo, popolarità, bellezza, provenienti dal contesto familiare e sociale.

In questi casi la bassa autostima, l’elevata ansia sociale, la difficoltà nella regolazione delle emozioni può portare a vivere la Rete come un rifugio in cui trovare nascondimento da una realtà deludente o addirittura angosciante, nel tentativo di trovare valore, competenza e riconoscimenti almeno nel mondo virtuale.

Quanto più forti sono le angosce tanto più c’è il rischio di un ritiro sociale e di un utilizzo isolate della Rete.”

Workshop Dipendenza da Internet e benessere psicologico in giovani adulti liguri – Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, Febbraio 2019

Come intervenire se sospettiamo una dipendenza da internet

I SerT territoriali si sono da tempo organizzati per fornire un aiuto concreto a chi si rivolge loro in cerca di aiuto.

Aiuto cercato soprattutto dai genitori. Quei genitori sempre più confusi, spesso adolescenti senza tempo (adultescenti) e in bilico tra controllo e tolleranza.

Inevitabilmente presi come esempio da quegli stessi nativi digitali che spesso ereditano un’identità virtuale creata per loro ancor prima di averne una reale (fenomeno noto come sharenting).

E’ necessario un uso consapevole della tecnologia, senza inutili demonizzazioni. Che preveda la discussione e la condivisione di regole che devono essere rispettate da tutti. Con momenti di disconnessione dalla Rete fatti di dialoghi reali, ascolto e sincero confronto.

Una digital detox per riportare l’individuo al centro della propria vita reale.

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