Una spiaggia senza wifi la miglior digital detox e time management
Dipendenze da Internet,  Tech Confidential

Digital Detox e Time Management: le app in nostro soccorso

Può un’app farci acquisire consapevolezza di quanto tempo passiamo nell’arco della giornata immersi nella realtà virtuale e per quale motivo?
Per rilassarci o per aumentare la nostra produttività? Per noia o perché ci aspettiamo o desideriamo l’arrivo di un messaggio o uno stimolo dall’esterno perché abbiamo bisogno di essere risvegliati?

Parrebbe una contraddizione: consultare il telefono per vedere quanto lo consultiamo! Una contraddizione che potrebbe svelarci se siamo prede di un’abitudine o quasi di una dipendenza.

Secondo il Global Digital Report 2019 ben 9 italiani su 10 accedono ad Internet, trascorrendo 6 ore e 4 minuti al giorno online (di cui circa un terzo sui social).
Le conseguenze sul rendimento lavorativo e la vita sociale sono tangibili ma spesso sottovalutate o, peggio, negate.

In Italia e all’estero si stanno moltiplicando app per monitorare l’utilizzo dello smartphone e altre che, grazie a un timer o altri espedienti, silenziano le notifiche del dispositivo per migliorare la nostra concentrazione evitando distrazioni e far fronte a una dimostrata ridotta capacità di attenzione (8 secondi, un secondo in meno rispetto ai pesci rossi!) e di memoria.

Sostanzialmente riprendono la Tecnica del Pomodoro, una strategia di gestione del tempo (Time Management) e conseguente aumento della produttività sviluppata verso la fine degli anni Ottanta dallo studente italiano Francesco Cirillo.

Questa tecnica, che deve il suo nome a quel famoso timer a forma di pomodoro ampiamente usato in cucina, suddivide il tempo in sessioni di 30 minuti, di cui 25 sono da destinarsi al lavoro (detto 1 pomodoro) e 5 alla pausa .
Quando inizia la giornata è importante segnare in un foglio le attività da portare a termine entro sera, ordinandole per importanza-priorità.
Dopodiché si imposta il timer a 25 minuti e si comincia a svolgere la prima attività presente in quest’ultimo foglio: i minuti a disposizione devono essere sfruttati al massimo, senza alcuna interruzione. Se qualcuno o qualcosa porta una distrazione, il pomodoro in questione si considera, oltre che nullo, anche come mai caricato: prima di ricominciare l’attività bisogna quindi caricare un nuovo pomodoro.
Quando il timer suona si spunta con una X l’attività svolta e si procede con una pausa variabile dai 3 ai 5 minuti durante la quale si fanno cose leggere (bere un bicchiere d’acqua, sgranchirsi le gambe, passeggiare, ecc.).
Ogni 4 pomodori, è concessa una pausa più lunga (15-30 minuti).
Le fasi descritte sono focalizzate su processi mentali fondamentali: aumentare la consapevolezza delle proprie decisioni, spronare al raggiungimento dei propri obiettivi, migliorare la concentrazione eliminando le interruzioni, monitorare i progressi compiuti.

Ma vediamo alcune di queste app.

Se possediamo un iPhone con iOS 12 o successivi, possiamo vedere quante volte controlliamo il cellulare utilizzando il menu “Tempo di utilizzo“, presente nelle Impostazioni. Sarà possibile controllare il tempo d’utilizzo del nostro smartphone e la media calcolata sulla giornata odierna e nei giorni della settimana, con tanto di stima sul tempo d’utilizzo rispetto alla settimana precedente.

Sui dispositivi Android non è disponibile un menu analogo, ma possiamo renderci comunque conto del tempo passato davanti allo smartphone dai dati della batteria (da Impostazioni consultare il menu Batteria -> Consumo).

Possiamo infine affidarci ad alcune app di terze parti come:

Ciascuno di noi ha 86.400 secondi ogni giorno per raggiungere gli obiettivi prefissati.

E tu, sei sicuro di impiegare al meglio questo tempo?

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