furto identita online
Educazione Digitale,  Tutelarsi Online

Furto di identità online: come difendersi

Tempo di lettura - 4 minuti

Con la crescita esponenziale dei social network diventa sempre più tangibile il rischio di subire il furto di identità. Una pratica illegale che consiste, come è facilmente intuibile, nella appropriazione indebita di dati personali, foto, contatti o nel peggiore dei casi di dati bancari disponibili sugli account social.

Impazzano in queste settimane condotte abusive che riguardano proprio i nostri profili social, che in qualche modo possono essere compromessi.

E se non ci impensieriscono le notizie dalla “clonazione” di profili Twitter di personaggi molto noti per vendere bitcoin, diverso il caso dei profili Facebook con tag a molti amici.

Il loro numero è in costante aumento (se ne stimano circa 17 milioni l’anno, solo negli Stati Uniti) e le loro conseguenze sono sempre più gravi.

Nella maggior parte dei casi si tratta di conseguenze economiche, quando il furto d’identità serve per appropriarsi dei dati bancari dell’utente (ad esempio presenti su account business). Ma ci sono casi in cui il furto d’identità serve per compiere, a nome di qualcun altro, reati anche gravi.

Per quale motivo

Questi profili fake vengono usati per gli scopi più disparati: il più comune è quello di spiare qualcuno senza essere scoperti ma nel peggiore dei casi servono a commettere altri reati, ad esempio possono essere un mezzo per pedofili per adescare le vittime, per commentare in maniera offensiva o discriminatoria foto e post altrui (è il caso ad esempio del cyberbullismo), per compiere truffe o ricatti (come ad esempio nella Romance Scam, la truffa romantica, e nella sextortion).

Si pensi anche al fenomeno del digital kidnapping, il furto di foto di bambini, una figura di reato molto più complessa e grave e che sta destando particolare allarme.

Soprattutto perchè ad esserne complici sono spesso chi più di ogni altro dovrebbe proteggere i propri cari: i genitori.

È purtroppo considerato normale postare in rete le foto dei propri figli fin dalla nascita se non dal test di gravidanza (fenomeno dello sharenting). Senza pensare che sono tutti dati che vengono messi a disposizione di chiunque dandogli la possibilità di creare un clone virtuale di una persona, seguendolo in ogni passo della sua esistenza.

Su Instragram sembra che molte identità di bambini vengano rubate per giochi di ruolo in cui creare famiglie felici o altro.

Come accorgersi di un furto di identità

Sicuramente sono stati fatti passi avanti nella procedura di verifica dell’autenticità di un account messa in atto dai social network più popolari, dove il furto di identità è molto diffuso grazie anche alla facilità con cui si possono reperire foto altrui.

Ciò nonostante ci sono ancora molti, troppi, casi di furto d’identità.

Normalmente ce ne accorgiamo perché:

  • non riusciamo più a entrare nel social coinvolto utilizzando la password a noi nota. Eppure l’account c’è ancora, è visibile, magari svuotato o arricchito di contenuti nuovi. Semplicemente non è più sotto il nostro controllo;
  • si è verificato un acquisto sospetto addebitato sul nostro conto bancario.

Cosa fare quando ci accorgiamo di esserne vittima?

Dipende dalla tipologia di danno subito:

  • sei in grado di accedere all’account? Cambia immediatamente la password andando nelle Impostazioni;
  • si tratta del furto delle credenziali bancarie? Fai bloccare immediatamente la carta di credito o prepagata utilizzata online e associata al conto bancario;
  • c’è stata un’appropriazione indebita dell’ account, una sua clonazione o è stato aperto un profilo fake a tuo nome? Segnala il fatto tramite i canali di comunicazione previsti dal Social network e chiedi che il profilo venga immediatamente bloccato.
facebook account hacked

In tutti i casi va poi sempre sporta denuncia alla Polizia Postale per cautelarsi dall’utilizzo indebito della propria identità.

Fortunatamente il furto di identità è un reato che si configura nella violazione di due specifici articoli; l’articolo 494 come sostituzione di persona e l’articolo 640 come frode informatica.

«Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno»

art 494 Codice Penale

In caso di frode informatica invece le pene vanno da due a sei anni di reclusione con un’ammenda tra i 600 e i 3.000 euro.

Come difendersi dal furto di identità

Il modo migliore per per difendersi dai furti d’identità è cercare di limitare il più possibile il rischio di furto e quindi essere prudenti sia online che offline:

  • limitare la superficie di attacco personale quindi ridurre al minimo le informazioni condivise in rete e proteggerne opportunamente la privacy (prestando anche attenzione a chi viene accettato come contatto);
  • utilizzare sempre password sicure, non banali, diverse per ogni sito o account e aggiornarle periodicamente;
  • abilitare su tutti gli account la funzionalità di autenticazione a più fattori escludendo, se possibile, l’utilizzo del numero di telefono come secondo fattore: clonare un numero telefonico è possibile e sempre più alla portata di mano dei malintenzionati (truffa nota come sim swap);
  • evitare di usare i profili social per fare il login nelle app e nei siti esterni;
  • non interagire con email sospette, e comunque non comunicare mai via mail i propri dati personali, le credenziali del conto, password e pin;
  • prestare particolare attenzione quando ci si collega a reti Wi-Fi pubbliche e free;

Verifica la tua Social Reputation

Prendiamo l’abitudine di verificare sempre quanto è presente in rete con il nostro nome e cognome o con quello dei nostri cari, ad esempio i nostri figli o i nostri genitori. Questo è possibile facilmente grazie ai servizi gratuiti di Google, che vi consiglio di utilizzare subito:

  • Google Alert, grazie al quale potete verificare tutto quello che viene pubblicato online con quel nome e cognome. Sarà Google che, automaticamente, vi avviserà ogni giorno segnalandovi i nuovi contenuti pubblicati;
  • La ricerca in Google, inserendo nome e cognome. Chiaramente questo è un processo più lento e scontato, ma sempre utile;
  • La ricerca in Google Immagini, che potete eseguire sia con il nome e cognome, sia trascinando una foto nel campo di ricerca. Sarà compito di Google trovare tutti i siti e le pagine dove la foto è presente.

Costruiamo in tutti la cultura della protezione del proprio dato personale.

Founder del blog ConsapevolMente Connessi, Ingegnere Informatico appassionata di CyberSecurity approdata da qualche anno al Coaching. Un mix di competenze che sa farmi apprezzare le opportunità offerte dalla trasformazione digitale in cui viviamo, ben consapevole dei rischi insiti in essa. Perché la onlife è come un salto con lo skateboard: potresti cadere, lo sai, ma è altrettanto vero che, con la giusta guida, potresti imparare a chiudere i trick più difficili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Il contenuto è protetto