cyberbullismo
Educazione Digitale,  Genitori Digitali,  Tutelarsi Online

Le 5 migliori App per difendersi dal cyberbullismo

Tempo di lettura - 5 minuti

Abbiamo parlato spesso di cyberbullismo, la forma di bullismo perpetrata attraverso gli strumenti telematici, e di App disponibili per denunciarlo.

Purtroppo il cyberbullismo è un fenomeno che, come dimostrano gli ultimi dati, è in costante aumento.

Secondo l’Osservatorio InDifesa 2020 di Terres des Hommes, in collaborazione con ScuolaZoo, pubblicato lo scorso gennaio:

  • il 61% di ragazzi e ragazze tra i 13 e i 23 anni ha subito atti di bullismo e cyberbullismo sui social;
  • il 68% ha assistito a episodi simili;
  • il 42% ha subito violenza psicologica dai propri coetanei;
  • sei ragazzi su dieci non si sentirebbero sicuri nelle loro interazioni sui social e sulle App di incontri.

Per contrastare questa pericolosa forma di persecuzione:

  • da un lato si deve lavorare sullo sviluppo e affinamento del senso critico, della responsabilità e dell’alfabetizzazione mediatica;
  • dall’altro è la stessa tecnologia, che in questo fenomeno è mezzo, a diventare opportunità.

Sono molte infatti le App e le piattaforme digitali, realizzate da istituzioni e società private, che consentono di segnalare atti di bullismo o cyberbullismo, di cui si è stati vittime o che ci ha visti semplici spettatori.

Alcune tra le più diffuse consentono anche di rilevare contenuti offensivi e inviare un messaggio di allarme ai genitori.

Piattaforma Elisa

Merita una segnalazione a sé la Piattaforma Elisa, una piattaforma promossa dal MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) che consente:

  • una formazione e-learning rivolta ai due docenti referenti per il bullismo e il cyberbullismo, ai membri del Team Antibullismo e per l’Emergenza (fino ad un massimo di altre cinque figure) e al Dirigente Scolastico e i Collaboratori Vicari del Dirigente scolastico di ciascuna scuola italiana;
  • il monitoraggio online del bullismo e cyberbullismo con questionari rivolti a studenti, docenti e Dirigenti al fine di valutare l’estensione dei fenomeni tra gli studenti italiani e la percezione dei fenomeni di docenti e Dirigenti.

Una piattaforma la cui importanza è stata anche ribadita nel recente aggiornamento 2021 delle Linee Guida per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo (Decreto ministeriale 18 del 13 gennaio 2021 emanato con nota 482 del 18 febbraio 2021).

Detto questo entriamo nel vivo delle App che abbiamo a disposizione per difenderci dal cyberbullismo.

Senza Paura – Liberi dal bullismo

Questa App è una App informativa su bullismo e cyberbullismo dedicata a studenti e docenti delle scuole secondarie di primo grado (11-14 anni).

È gratuita e disponibile per tablet e smartphone su Google Play e su Apple Store.

Contiene una serie di quiz, giochi e di contenuti informativi che hanno lo scopo di guidare gli studenti in un percorso pedagogico-didattico sul tema del bullismo e del cyberbullismo.

senza paura liberi dal bullismo app

La registrazione viene effettuata dagli studenti in forma anonima.

Si potrà infatti scegliere il nome dell’account da una serie di nomi preimpostati.

A questo verrà aggiunto un numero progressivo per distinguerlo dagli altri studenti che hanno scelto lo stesso nome.

Indicando il genere e l’Istituto scolastico a cui si appartiene lo studente potrà cumulare il proprio punteggio a quello degli studenti del suo stesso istituto nella classifica generale “Scuole”.

La privacy dello studente è garantita poiché non viene chiesto ne raccolto alcun dato sensibile.

I docenti, accedendo con un account “Docente”, potranno visionare i contenuti senza creare un utente e, di conseguenza, senza registrare il proprio punteggio nelle classifiche online.

I contenuti sono disponibili nel tempo, secondo uno schema atto a favorire la riflessione, il confronto e l’assimilazione progressiva del contenuto.

La disponibilità di un nuovo contenuto sarà notificata tramite il sistema delle notifiche a comparsa, o notifiche push (messaggi che appaiono nella parte superiore dello schermo, che possono essere visti tramite un menù a tendina e che si può scegliere di cliccare o di eliminare).

Ciascun utente dotato di un account può monitorare il proprio punteggio, quello degli altri partecipanti e quello degli istituti scolastici.

Convy School

La App Convy School fornisce un servizio di messaggistica crittografato che permette agli studenti e alle loro famiglie di comunicare, in modo sicuro e immediato, direttamente al referente scolastico eventuali situazioni sospette a rischio di bullismo o cyberbullismo.

È stata progettata con il supporto di psicologi, psicoterapeuti e responsabili scolastici.

convy school app

La comunicazione con il personale scolastico nei casi di bullismo e cyberbullismo è infatti una delle fasi più critiche.

Soprattutto quando non si è direttamente la vittima e dunque si teme che, se scoperti, si possa diventare a propria volta vittima degli stessi comportamenti aggressivi denunciati.

Viene garantita l’assoluta riservatezza delle comunicazioni inviate e non prevede la possibilità per l’istituto di rispondere al messaggio, evitando così di lasciare tracce.

Tutti i dati sono cifrati e solo la scuola intestataria della licenza possiede la chiave per decifrarli.

In atre parole, solo il referente scolastico è in grado di visualizzare il nominativo di chi ha inviato una segnalazione.

MyTutela

Questa App nasce del 2006 per aiutare le vittime di abusi, violenza, bullismo e cyberbullismo e qualsiasi altro reato commesso sotto forma di molestia.

Basterà inserire il numero del molestatore.

Da quel momento ogni telefonata o messaggio verranno automaticamente messi da parte e archiviati, ordinati da un punto di vista cronologico.

Un modo per definire il percorso dello stalker o del bullo.

mytutela app

In questo modo si raccoglieranno le evidenze digitali di quanto si sta subendo e, allo stesso tempo, si faciliterà il lavoro delle Forze dell’Ordine, operando su vari livelli

  • raccoglie e archivia i dati da cellulare in modalità forense ovvero riconosciuta per essere portata in tribunale come prova non manipolabile;
  • custodisce i dati per la vittima e per le Forze dell’Ordine proteggendoli anche nei casi in cui il cellulare venga danneggiato o perso;
  • consente di scaricare un Report dei dati in formato ‘ad hoc’ da usare in fase di denuncia e processo;
  • grazie all’opzione ‘Audio Ambiente’ raccoglie le evidenze digitali a tutela delle vittime di violenza fisica;
  • in caso di pericolo consente di chiamare un numero di emergenza o le Forze dell’Ordine.

Youpol

Anche le forze dell’ordine si sono digitalizzate per combattere il bullismo e il cyberbullismo.

Con l’App YouPol (realizzata dalla Polizia di Stato) sarà possibile denunciare episodi di:

  • bullismo e cyberbullismo;
  • spaccio di sostanze stupefacenti;
  • violenza domestica.
youpol app

Si tratta di una App caratterizzata dalla possibilità di:

  • trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato;
  • chiamare direttamente il Numero Unico di Emergenza (NUE) – dove non è ancora attivo risponderà la Sala Operativa 113 della Questura competente per territorio;
  • essere automaticamente geo-referenziati, seppur sia possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti;
  • fare segnalazioni in forma anonima;
  • essere usata anche da chi è stato testimone diretto o indiretto (come ad esempio i vicini di casa).

Kaitiaki Safe

La App Kaitiaki Safe è un sistema di Parental Control attivo 24 ore su 24 dotato di intelligenza artificiale per leggere le conversazioni in arrivo o in uscita sul cellulare del minore o sui suoi profili social.

Il sistema scansiona i contenuti ed invia ai genitori un segnale di allarme nel caso in cui ci sia qualcosa di compromettente o di offensivo.

Che si tratti di cyberbullismo o di scambio di immagini o video dove sono presenti nudità (come nel caso del sexting).

kaitiaki safe app

La App punta, comunque, al rispetto della privacy: come si legge sul sito della società che l’ha sviluppata, una volta installata sarà attivata direttamente dal ragazzo stesso senza bisogno di dare la password ai genitori. 

Sarà l’App ad occuparsi della sicurezza durante e dopo la navigazione o la conversazione in chat.

Anche questa App è in grado di fornire un report da presentare alle autorità come prova di qualche spiacevole episodio.

Innegabilmente sono App che si sono rivelate molto utili in questo lungo periodo di Didattica a Distanza (DaD), in cui le strategie di raccolta delle segnalazioni (al docente referente, allo sportello, al compagno peer educator) si sono dimostrate senza dubbio meno consolidate rispetto a una didattica in presenza.

E se come visto anche in questo caso la tecnologia può aiutarci, non dimentichiamo mai che ciascuno di noi, ragazzi e adulti, è parte della soluzione del problema.

Founder del blog ConsapevolMente Connessi, Ingegnere Informatico appassionata di CyberSecurity approdata da qualche anno al Coaching. Un mix di competenze che sa farmi apprezzare le opportunità offerte dalla trasformazione digitale in cui viviamo, ben consapevole dei rischi insiti in essa. Perché la onlife è come un salto con lo skateboard: potresti cadere, lo sai, ma è altrettanto vero che, con la giusta guida, potresti imparare a chiudere i trick più difficili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Il contenuto è protetto